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sabato 27 maggio 2017

Come respirare mentre si corre

Esercizi finalizzati a migliorare la respirazione nella corsa con l’ausilio dell’Apnea 


1) Corsa con il controllo della respirazione 
Correre a ritmo ridotto mantenendo costante il n di passi, il tempo di espirazione deve essere doppio rispetto a quello dell'inspirazione (10passi in espirazione, 5 passi in inspirazione ..........)

2) Corsa con il controllo della respirazione e con brevi apnee al termine di ogni fase respiratoria
8 passi in espirazione, 2 passi in apnea, 4 passi in inspirazione, 2 passi in apnea ...........

3) Serie di percorsi in apnea con brevi recuperi (es 10 passi in apnea, 5 passi respirando di cui 2
inspirando e 3 espirando ) ripetere 20 volte.

4) Massimali/Distanza in apnea (es. 50 passi in apnea o proprio massimale, stop con recupero totale) ripetere 10 volte.

5) Corsa nasale

Correre per un tempo/distanza abituale, rallentando il ritmo tanto che ci permetta di respirare solo con il naso. 
Ricordati di non eseguire mai esercizi di apnea da solo ma sempre in presenza di un compagno che ti assista e vigili su di te: è sempre meglio allenarsi in compagnia.


Esercizi realizzati da Beneventi Davide
Istr Apnea Academy ad uso esclusivo dei corsi
Giannone Running Circuit




sabato 13 maggio 2017

Una piacevole vacanza... Allenamento in altura

Dal 13 al 17 agosto ti aspettiamo a Sestriere Borgata
 per una piacevole vacanza in altura

 
Consulta il nostro sito internet nella sezione attività per il programma e i costi
 
 
 

venerdì 5 maggio 2017

Il Girasole Sportivo

L’A.S.D. Girasole Sportivo nasce dalla passione di Irene e Giuliano per il mondo dello Sport e del Benessere. Siamo infatti convinti che l’attività fisica, svolta in compagnia e seguita da persone qualificate, sia la chiave per vivere la vita in maniera allegra e gioiosa! Vengono offerte attività sportive per tutti, creando gruppi di lavoro per crescere in compagnia come una grande famiglia, permettendo ad ognuno di affrontare la vita con il sorriso! Quindi perché rinunciare a tutto questo, quando l’A.S.D. Girasole Sportivo vi coccola con attività di ogni genere? VENITE A STARE IN FORMA CON NOI!





lunedì 27 febbraio 2017

Allenamento a circuito (circuit training)

Oltre a rendere l’allenamento più gradevole, grazie al continuo alternarsi in ciascuna serie dei vari esercizi, consente anche di far esercitare più atleti contemporaneamente, o in rapida successione, su uno spazio relativamente piccolo. Sicuramente efficace per migliorare le capacità coordinative, la rapidità e la resistenza organica, risulta di scarsa utilità quando l'obiettivo principale è l’incremento della forza muscolare. Infatti il passaggio continuo da un esercizio all’altro, specialmente se gli esercizi coinvolgono in successione distretti muscolari sempre diversi, rende poco efficace l’effetto di sommazione degli stimoli ottimali (Tabella). Per la forza può essere solo un mezzo integrativo per i più giovani o anche una alternativa per principianti che, disponendo di un tempo di allenamento limitato, desiderano migliorare contemporaneamente diverse capacità motorie. I PARAMETRI DI LAVORO utili a organizzare un circuito sono simili a quelli utilizzati con metodi tradizionali più specifici. La variante più evidente sono il numero serie che si identificano come numero di giri. Il numero degli esercizi di un circuito varia in genere da 6 a 12 ed è in relazione agli obiettivi che si vogliono raggiungere. GLI ESERCIZI che normalmente vengono scelti hanno la seguente caratteristica: - coinvolgimento di più masse muscolari contemporaneamente (es.: piegamenti gambe, trazione delle braccia, flessione delle braccia, ecc.) - alternanza di impegno di distretti muscolari sempre diversi tra una stazione e l'altra.

Pregi e limiti dell'allenamento a circuito

VANTAGGI - Ottimo per migliorare le capacità coordinative e la rapidità o la resistenza organica generale. - Per la forza muscolare, può essere un mezzo integrativo per l’allenamento giovanile o anche una alternativa per atleti non di livello o principianti che, disponendo di un tempo di allenamento limitato, desiderano migliorare contemporaneamente le varie capacità motorie. - Offre la possibilità di far esercitare più atleti contemporaneamente, o in rapida successione, su uno spazio relativamente piccolo.

SVANTAGGI - Il passaggio continuo da un esercizio all’altro, specialmente negli esercizi più complessi, rende poco efficace l’effetto di sommazione degli stimoli ottimali (forza in generale). - A causa dei passaggi distanziati (stimoli) sullo stesso distretto muscolare, non consente di elevare e mantenere alto a lungo il metabolismo locale (forza resistente e ipertrofia). - Sempre a causa dei passaggi distanziati sullo stesso distretto muscolare, non offre il tempo sufficiente di concentrarsi adeguatamente per inviare in maniera intensa e selettiva gli impulsi nervosi alle fibre muscolari (forza massima, forza rapida, forza resistente e ipertrofia). Sempre per la stessa ragione incide marginalmente sul miglioramento della tecnica esecutiva specifica di ciascun esercizio.


Puoi allenarti con noi con questa modalità il martedì e venerdì mattina al Parco Dora - Torino

Per info visita il nostro sito www.giannonesport.com

lunedì 20 febbraio 2017

Correre un 10000

Per un atleta, correre un 10.000 mt rappresenta l’ultima distanza da percorrere in pista. Quasi tutti i ragazzi che decidono di praticare l’atletica, vedono iniziare gli allenamenti proprio da questo anello di 400mt. Generalmente, l’atleta incomincia il suo percorso con allenamenti finalizzati a gareggiare su distanze da 1500 mt, se non anche più brevi. Con il passare del tempo l’atleta diventa sempre più pronto per affrontare i 5000 mt e successivamente i 10000mt. Quest’ultima è una gara che richiede elevata potenza aerobica e che necessita anche di tutte quelle doti di coordinazione e di elasticità sviluppate da giovani e potenziate durante la crescita atletica. Senza queste capacità di base è improbabile raggiungere prestazioni di alto livello. Al fine di raggiungere i migliori risultati su questa distanza, occorre programmare gli allenamenti su un periodo che va dagli 8 ai 10 mesi. Durante il periodo invernale la partecipazione a gare di corsa campestre può risultare estremamente utile. La pianificazione degli allenamenti, però, deve tener conto del livello dell’atleta, delle sue caratteristiche, del sesso e della sua evoluzione.



martedì 14 febbraio 2017

Novità// Training per migliorare la corsa del lunedì e giovedì

Novità// Allenati con Gianni e Giorgio per migliorare la tua tecnica di corsa, preparare la tua prima gara o mezza maratona, ti aspettano il lunedì e il giovedì dalle 18.30 alle 20 nei parchi Dora, Pellerina e Ruffini. Inizio corsi 4 settembre 2017.



Con istruttori qualificati si pone l'obbiettivo di motivare e far conoscere la miglior tecnica per correre e per allenarsi sia a livello fisico che mentale.

Dalla preparazione di base ad un adattamento mentale alla fatica.

A chi è rivolto il corso? Quali sono gli obbiettivi?

- Perdere peso
- Migliorare la tecnica di corsa
- Migliorare la capacità organica
- Aggregazione

Tutto ciò lo faremo con l'allenamento fisico, l'adattamento mentale e il condizionamento organico

Training per migliorare la corsa

Sabato 30 settembre ripartono i corsi di training per migliorare la corsa! L'Asd Giannone Running in collaborazione con Giannonesport, propone un ciclo di 8 sedute ciascuna da un'ora al Parco Dora TO.



Con istruttori qualificati si pone l'obbiettivo di motivare e far conoscere la miglior tecnica per correre e per allenarsi sia a livello fisico che mentale.

Dalla preparazione di base ad un adattamento mentale alla fatica.

A chi è rivolto il corso? Quali sono gli obbiettivi?

- Perdere peso
- Migliorare la tecnica di corsa
- Migliorare la capacità organica
- Aggregazione

Tutto ciò lo faremo con l'allenamento fisico, l'adattamento mentale e il condizionamento organico

PROGRAMMA
-Allenamento in circuit-training e i suoi benefici cardiovascolari
-Riscaldamento con esercizi articolari -Rafforzamento generale
-Flessibilità ed elasticità muscolare - Coordinazione e tecnica
-Rafforzamento specifico arti inferiori -Serata con dietologo
L'ISCRIZIONE
Costo € 100,00 + tassa sociale € 5,00 + tessera uisp € 10,00
(Per la partecipazione occorre munirsi di certificato mi buona salute rilasciato dal medico di base o da un centro autorizzato)
Compreso nella quota associativa -Gilè smanicato asics - maglietta tecnica traspirante
- programma di allenamento 7 settimane - palestra con spogliatoio e docce
Per info - Giannonesport corso Regina Margherita n. 221, Torino  - tel.0114379381

sabato 28 gennaio 2017

Lo sforzo fisico dell’atleta e la resistenza



Si è sempre detto che gli atleti che si sottopongono ad allenamenti intensi e competizioni sportive si trovano in una condizione di beneficio per la salute superiore rispetto a coloro che non praticano attività sportive. Gli studi più recenti non evidenziano potenziamenti della resistenza alle malattie e, pertanto, nessun particolare miglioramento del sistema immunitario. Anzi, si può affermare che i maggiori rischi di ammalarsi, gli atleti li corrano proprio nel periodo di più intensa preparazione o dopo una grande prestazione. Numerosi studi svolti su atleti dopo lo sforzo fisico, evidenziano una modificazione dei valori ematici e questo rappresenta un primo segno di squilibrio immunitario. Gli allenatori ben sanno che il super-allenamento porta alla riduzione dell’efficienza atletica e a un maggior rischio di contrarre infezioni, conseguenza che fanno si che l’atleta debba rinunciare a progressi e risultati. Tutto questo ci porta ad evidenziare quanto sia importante mantenere il sistema immunitario di un atleta efficiente, allo stesso modo in cui una preparazione fisica efficiente previene gli incidenti ai muscoli-scheletrici. Lo stress non è soltanto fisico, ma anche psichico. Negli atleti di alto livello, i due meccanismi possono coesistere, considerando le forti pressioni emotive da superare. Questi rischi si riducono notevolmente durante il periodo di riposo, per questa ragione sarebbe opportuno valutare i tempi di recupero e di ripristino del normale equilibrio immunologico successivi ad un periodo di preparazione intensa, al fine di poter meglio personalizzare un programma di allenamento. Tuttavia possiamo dire anche che l’attività fisica moderata può dare un buon contributo alla resistenza alle infezioni. Le infezioni di varia natura, per lo più virali ed interessanti le prime vie respiratorie vengono riscontrate maggiormente negli atleti praticanti il mezzofondo e la maratona a diversi livelli. Anche a livello amatoriale, durante i periodi di maggior allenamento per la preparazione della maratona, infatti, si possono manifestare segni di indebolimento immunitario quali Herpes labiale e malattie da raffreddamento.

lunedì 23 gennaio 2017

Agonismo, lealtà e correttezza

 
 
A volte lealtà e agonismo sono due termini contraddittori. La violenza in alcuni sport ne sono un esempio. Osservando alcuni giochi vediamo una forte aggressività che si manifesta tra atleti e spettatori. A volte, però, gli atleti compiono violenza contro se stessi, con il fenomeno denominato doping.
 
La preoccupazione maggiore è che il doping sta diventando un fenomeno diffuso anche tra le categorie amatoriali. in questo momento storico e sociale, dove la cultura del successo ad ogni costo è diventato un modo di vivere, osservando alcune realtà specifiche, sembrerebbe che la correttezza e l’agonismo diventino termini contraddittori. Tra i giovani c’è la necessità di arrivare al risultato immediato scavalcando maturazione fisica e didattica. L’allenatore, è prima di tutto un educatore, e molte volte trova difficoltà trovandosi costretto ad agire pesantemente per colmare i modelli diseducativi derivanti da alcuni campioni dello sport e dai mass-media.
 
L’allenatore deve lavorare per far si che il giovane diventi un atleta- persona prima che un atleta- oggetto. Occorre tenere conto del fatto che il professionismo ha le sue regole ed è misurato in termini di denaro. Successo=denaro. E poiché il tempo utile per il guadagno è molto limitato, l’atleta deve dopo qualche anno fare i conti con un inevitabile calo delle prestazioni e deve sfruttare al massimo gli anni migliori. In quest’ottica, utilizzare qualche strumento illecito, quale il doping, può essere giustificato. L’alternativa al doping La reale alternativa al doping è solo l’allenamento. L’allenamento è l’unica organizzazione attraverso la quale si possono migliorare ed equilibrare tutte le funzioni del sistema endocrino che sono alla base delle prestazioni.
 
Allenare la forza, la resistenza e la velocità migliora le funzioni biologiche dell’atleta. Ogni allenamento, organizzato in maniera graduale e continua, determina un naturale miglioramento, in termini scientifici determina la cosiddetta “super compensazione”. Il doping, al contrario, scavalca tutte le funzioni organizzative dei sistemi organici creando un passaggio diretto senza nessun adattamento fisiologico e mentale. Non solo non assicura continuità delle prestazioni ma in breve tempo porta l’atleta alla fine della sua carriera. Pertanto, senza entrare nello specifico dei danni che il doping produce, possiamo affermare. senza ombra di dubbio, che l’allenamento rafforza l’organismo mentre il doping lo indebolisce.

lunedì 28 novembre 2016

La corsa campestre

Per conoscere il significato del cross basta vedere le immagini  che seguono e che si si riferiscono a una competizione svoltasi a Volpiano (TO) nel 1976:

 
Cross a livello mondiale si può anche definire Paul Tergat cinque volte campione del mondo nel cross delle nazioni.

In Italia si chiama corsa campestre che nella sua storia recente va da Antonio Ambu a Umberto Pusterla passando da Francesco Panetta e Gelindo Bordin. 

La corsa campestre è una specialità dell’atletica impegnativa e ricca di fascino. Spesso viene utilizzata anche per preparare la stagione primaverile ed estiva. Le gare vengono corse nei periodi invernali a diretto contatto con la natura, in percorsi con tratti fangosi, salite, discese, buche ed ostacoli naturali.
Per correre una campestre occorre avere spiccate doti di resistenza muscolare, capacità di cambi di ritmo ed una buona resistenza generale oltre ad una notevole capacità psicologica di adattamento alla fatica.

La preparazione richiede un primo periodo di lavori con sovraccarichi mezzo squat e affondi con sovraccarico, addominali ecc. Al termine è consigliabile eseguire un po' di stretching concludendo la seduta di allenamento con 10-20' minuti di corsa lenta. La frequenza di questi allenamenti sarà di 2 sedute settimanali abbinate ad altre 2-3 sedute di fondo per migliorare la resistenza generale.

Gli esercizi di potenziamento muscolare andranno gradualmente sostituiti con esercizi a carico naturale: balzi, skip, corsa calciata, corsa a ginocchia alte, ecc. In seguito, questo secondo mesociclo di costruzione accompagnato da allenamenti di fondo su percorso collinare mantenendo un ritmo inferiore alla velocità di gara di circa 40/50’’ più lento, verrà ulteriormente sostituito con periodo di salite brevi (60-70 metri) corse alla massima velocità possibile e variazioni di ritmo che possono essere strutturate in diversi modi: ad esempio si può correre per tre minuti a ritmo gara e un minuto leggermente più piano, poi correre per altri due minuti a ritmo gara, ed un minuto leggermente più piano per poi correre l’ultimo minuto a ritmo gara, il tutto ripetuto per 2/3 volte.
Con l’avvicinarsi della gara, le esercitazioni diventeranno sempre più specifiche. Si inizierà a correre su terreni simili a quello di gara e a partecipare alle prime competizioni.

La settimana prima della gara, gli allenamenti di scarico permetteranno ai muscoli di riposare in vista della competizione. Le sedute di corsa lenta accompagnate da qualche allungo dovranno favorire la scioltezza muscolare.



lunedì 21 novembre 2016

La sensibilità propriocettiva: una sensibilità fondamentale per l'allenamento e il recupero funzionale

Nell’evoluzione dell’essere umano si sono verificati numerosi adattamenti della postura e molti cambiamenti funzionali degli arti, in particolare il piede ha avuto
un compito molto importante: quello di sostenere il carico di tutto il corpo, e, se pur esposto a diverse patologie, la sua evoluzione è stata eccellente, anche

grazie anche alla sua sensibilità.



Partendo da queste considerazioni, è fondamentale per ogni atleta, ma non solo, migliorare le capacità propriocettive per aumentare la comunicazione e la trasmissione tra piede e terreno.


Il termine “propriocettivo” deriva dal latino “proprius” ossia “che appartiene a se stesso” ed è definito come il senso di posizione e di movimento degli arti e del corpo che si ha indipendentemente dalla vista. La propriocezione è una qualità fondamentale per il controllo del movimento e della stazione eretta.

I recettori interessati in questa capacità del nostro corpo sono: i fusi neuromuscolari, gli organi tendinei, i recettori delle capsule articolari ed i recettori cutanei.


sabato 12 novembre 2016

Rafforzamento arti inferiori


6° lezione del training per migliorare la corsa

In questa lezione abbiamo preso in considerazione il rafforzamento specifico degli arti inferiori.





sabato 8 ottobre 2016

Training per migliorare la corsa al via!

Al via la 1° lezione di training per migliorare la corsa!

ENTUSIAMO DIVERTIMENTO E TECNICA

SONO E SARANNO GLI INGREDIENTE FONDAMENTALI DI QUESTO CORSO FONDAMENTALI PER MIGLIORARE LA CORSA GRAZIE AI NOSTRI COACH!

#TRAINING #CORSA #PARCODORA #GIANNONERUNNING 

sabato 9 luglio 2016

Allenamento in circuito

Testo e disegni di Stelvio Beraldo

Oltre a rendere l’allenamento più gradevole, grazie al continuo alternarsi in ciascuna serie dei vari esercizi, consente anche di far esercitare più atleti contemporaneamente, o in rapida successione, su uno spazio relativamente piccolo.

Sicuramente efficace per migliorare le capacità coordinative, la rapidità e la resistenza organica, risulta di scarsa utilità quando l'obiettivo principale è l’incremento della forza muscolare. Infatti il passaggio continuo da un esercizio all’altro, specialmente se gli esercizi coinvolgono in successione distretti muscolari sempre diversi, rende poco efficace l’effetto di sommazione degli stimoli ottimali (Tabella).


Stretching - Esercizi Base

da "SPORT E SALUTE" (Anno I, numero 0 - Luglio 2004)

Sono ormai migliaia le persone che hanno compreso i benefici del movimento fisico e studi recenti hanno dimostrato che le persone attive vivono in maniera più armonica e soddisfacente e che, al contrario, alcune problematiche legate alle cattive condizioni di salute di un individuo sono da imputare anche alla mancanza di attività fisica.

Ma cosa centra in tutto ciò lo Stretching? Lo stretching, che letteralmente significa allungamento, funge da anello di congiunzione tra la vita sedentaria e quella attiva preparandoci al movimento. è una pratica relativamente semplice, ma deve essere effettuata in maniera corretta. Un'applicazione sbagliata può arrecare più danni che benefici. Per questo motivo è necessario apprendere le giuste tecniche.

Fare stretching correttamente vuol dire attuare un allungamento rilassato e prolungato, non doloroso, per almeno 30 secondi; quello errato, troppo spesso attuato, consiste nel compiere molleggi, allungamenti dolorosi o esercizi protratti per un tempo troppo breve.

Non occorre essere un atleta per praticare esercizi di stretching, tutti possono effettuarli ma, soprattutto all'inizio, bisogna farlo con moderazione perché si deve dare al proprio corpo modo di adattarsi gradatamente all'attività fisica. Iniziate con calma, ma siate costanti perché non è possibile trovare o ritrovare la forma in pochi giorni. Solo in questo modo imparerete presto a godere del movimento, perché il fascino dello stretching risiede nella capacità di metterci in sintonia con i nostri muscoli.

Per effettuare un buon allenamento è importante ripetere gli esercizi illustrati più volte, con una giusta pausa tra un esercizio e l'altro arrivando ad allungarsi sempre fino ad una soglia del dolore non eccessiva.
1 - Flettere il capo lateralmente a destra, mantenere la posizione per 30". Ripetere a sinistra

2 - Supini, schiena aderente al suolo, flettere le gambe mantenendo le piante dei piedi a contatto per '1

3 - Supini, mani dietro la nuca, gambe piegate, gomiti e piedi a terra, inspirare ed espirando far aderire la schiena al suolo. Ripetere per 15 volte

4 - Mantenendo la posizione illustrata al n. 3, allungare la parte posteriore del collo flettendo il capo in avanti per 30"

5 - Supini, spalle a terra, flettere una gamba al petto e ruotarla sopra all'altra distesa, aiutandoci a mantenere la posizione con il braccio opposto alla gamba flessa per circa 30"

6 - Supini, braccia in alto, allungarsi facendo aderire la schiena al suolo. Ripetere per 10 volte

7 - Supini, flettere la gamba al petto, mantenendo l'altra distesa a terra per circa 30"

8 - Seduti, gambe flesse, piante dei piedi a contatto, portare le ginocchia verso il pavimento

9 - Seduti, una gamba distesa, l'altra accavallata sulla prima, ruotare il busto verso la gamba piegata

10 - Seduti, gamba destra piegata, tallone vicino al lato esterno dell'anca, piegare la gamba sinistra portando il piede all'interno della coscia destra

11 - Mantenere la gamba destra tesa e l'altra flessa con la pianta del piede verso l'anca, flettere il busto in avanti per circa 30"

12 - In piedi, divaricate le gambe facendo attenzione a tenere le punte dei piedi puntate in avanti, talloni a terra per circa 30"

mercoledì 6 luglio 2016

I muscoli per correre e per saltare

Testo e disegni di Stelvio Beraldo

L'esecuzione ottimale di scatti, salti e balzi è legata alla FORZA RAPIDA (o veloce) che è la capacità del sistema neuromuscolare di superare resistenze con una elevata velocità di contrazione.
Una forza muscolare carente e non equilibrata non consente di esprimere in maniera ottimale la forza rapida in tutti i suoi aspetti:

FORZA ESPLOSIVA, quando si verifica il sollevamento o lo spostamento veloce di un carico (anche del corpo) che parte da situazione di immobilità (es.: partenza nello sprint, balzi da fermo, sollevamenti di strappo e slancio nella pesistica, ecc.).

FORZA ESPLOSIVA ELASTICA, quando vi è azione pliometrica della muscolatura con movimenti articolari accentuati (es.: azione di semipiegamento-estensione delle gambe nel salto in alto, balzi con contromovimento, alcuni tipi di lanci, ecc.). Per azione PLIOMETRICA si intende una veloce azione muscolare eccentrica (cedente) alla quale segue una rapidissima azione concentrica (inversione di movimento). Questo permette di utilizzare una ulteriore percentuale di forza espressa dalla componente elastica dei muscoli, soprattutto a livello tendineo.
FORZA ESPLOSIVA ELASTICA RIFLESSA (stiffness), quando vi è azione pliometrica con movimenti articolari molto ridotti (es.: azione dei piedi nella
corsa, saltelli, ecc.).

martedì 5 luglio 2016

La corsa nell'età adulta

E’ ormai noto a tutti che svolgere una sana e regolare attività fisica se probabilmente non ti allunga la vita sicuramente ti fa vivere meglio.

Bisogna ricordarsi però che in età adulta la mente ha grosse capacità di sopportare i carichi ma il fisico non lo consente più come in età giovane.

Con il passare degli anni si ha un cambiamento delle funzioni dell’organismo verso una condizione di risparmio dell’energia e un progressivo rallentamento delle funzioni psico- fisiche dell’individuo. Questa progressiva riduzione di alcune funzioni fisiologiche inizia all’incirca verso i 30 anni.

Le cause principali sono le seguenti:
accumulo del grasso sottocutaneo a causa del rallentamento del metabolismo basale;
riduzione della gittata cardiaca (meno sangue) con conseguente aumento delle pulsazioni provocando un sovraccarico al cuore;
riduzione del volume di aria che i polmoni riescono a inspirare e espirare a causa della ridotta elasticità degli stessi. Le alterazioni dei capillari polmonari riducono lo scambio tra ossigeno e anidride carbonica.
La sommatoria di questi fattori, determina una sostanziale perdita dell’elasticità con conseguente riduzione della coordinazione motoria, e l’aumento del tessuto fibroso associato ad una riduzione delle fibre muscolari creano problemi ai tendini, ai legamenti ed alle cartilagini possono causando disturbi generalizzati all’apparato articolare e scheletrico. Per tutte queste ragioni occorre una programmazione dell’attività fisica: in tal caso, l’attività può rallentare l’invecchiamento.

Un corretto programma di allenamento deve tener conto di esercizi atti a migliorare il trofismo e la forza muscolare, l’elasticità, una corretta postura e puntare alla riduzione della massa grassa e all’incremento della massa magra.



Questi sono alcuni degli elementi fondamentali che sicuramente porteranno il fisico ad una risposta positiva. Numerosi studi hanno evidenziato come la comparsa di malattie importanti quali l’ipertensione arteriosa, la cardiopatia ischemica, il diabete ed altre malattie metaboliche, è molto più frequente in persone sedentarie rispetto a chi pratica una qualche forma di attività fisica.

Uno degli effetti del movimento è una migliorata capacità fibrinolitica del sangue: l’organismo, cioè, diventa più efficiente nello sciogliere i coaguli di sangue che si possono formare in maniera spontanea nel torrente circolatorio (i cosiddetti trombi, da cui derivano malattie importanti come l’infarto, l’ictus, ecc.): questo è uno dei meccanismi attraverso i quali l’allenamento riduce il rischio di queste patologie.
La corsa inoltre, provoca un aumento della produzione di endorfine: queste sostanze producono sul cervello un’azione euforizzante e migliorano la cinetesi (percezione del sé corporeo) e il tono dell’umore. L’attività fisica regolare favorisce la socializzazione e può avere un’importante azione antistress e antidepressiva.


Il programma ed i carichi, però, devono tener conto dell’età e delle condizioni fisiche individuali.

La gradualità all’incremento dei carichi è la base prioritaria di un programma.

Un corretto programma di allenamento per una persona che non è molto in soprappeso e in assenza di problemi di salute, potrebbe articolarsi in 3/4 sedute settimanali costituite da una prima fase di circa 30’ di attività anaerobica (rafforzamento muscolare, ginnastica generale ed esercizi articolari) abbinata a 30’ di attività aerobica (corsa o cammino veloce ecc.).

In ogni caso, prima di intraprendere qualsiasi attività fisica chiedere consiglio al medico.

sabato 16 aprile 2016

Training per migliorare la corsa

 Al via il training per migliorare la corsa Come primo giorno bel tempo e bella genta, pronti per l'edizione del corso di primavera! ‪#‎training‬ ‪#‎parco‬ ‪#‎dora‬ ‪#‎giannonesport